Ivan graziani

Agnese

Ivan graziani
Se la mia chitarra piange dolcemente stasera non è sera di vedere gente e i giochi nella strada che ho chiusi dentro al petto, mi voglio ricordare. lo penso ad un barcone rovesciato al sole in un giorno in pieno agosto le biciclette in riva al mare. Agnese mi parlava nella sabbia infuocata ed io non so perché non l'ho dimenticata.
Lei mi raccontava di quello che la gente diceva del suo corpo con malizia ed allegria ed io che sto provando le cose che provavo ieri non ho capito ancora se è gelosia o se sono prigioniero di questo cielo nero e di un ricordo che fa male e se continuo a bere i miei liquori inquinati è vero che quei giorni non li ho dimenticati.
È uscito un po' di sole da questo cielo nero l'inverno cittadino sembra quasi uno straniero Agnese, dolce Agnese color di cioccolata adesso che ci penso non ti ho mai baciata. Io vado in bicicletta per sentirmi vivo alle cinque di mattina con la nebbia nei polmoni, però non c'è più Agnese seduta sul manubrio a cantar canzoni... a cantar canzoni.
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