Riccardo fogli

Storia di un'altra storia

Riccardo fogli
Questa donna
nel mio letto,
che io non ho visto mai
e le zampe
di un insetto ben preciso
cosa diranno i miei?
Ora scrivo
cento volte: "farò il bravo"
non ho tempo, non c'è tempo.

Io vado via nell'altra storia
perché mi sono stancato di fare
la tartaruga sfinita nel sole,
sentirmi vivo se mi rado male,
o soltanto prima di dormire.

Emozioni?
Grazie, ho dato già
a chi russa e tira palle
alle sagome
del mio lunapark
io assomiglio
a un telefono
con i denti bianchi, e tu
non inventi, non m'inventi.

Io vado via nell'altra storia
e me ne vado con passo normale
hai tutto il tempo, se vuoi, di sparare
o di fumarti le mie sigarette
d'infilarti nei miei jeans.

Io vado via nell'altra storia
perché la sveglia non chiede mai scusa,
perché non voglio più chiedermi "cosa"
e per quegli occhi da levriero stanco
senza corsa e senza fantasia.

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