Sandro giacobbe

Gli occhi di tua madre

Sandro giacobbe
Piove da qualche minuto,
ti guardo e mi sento sfinito,
mentre non riesco a spiegarti
che cosa mi è capitato.

Era una sera normale,
t'ero venuto a cercare,
non c'eri, però con tua madre
mi misi a parlare.

E quando l'ho avuta di fronte,
che scherzo m'han fatto gli occhi miei,
credevo che fossi tu
ed era lei.

Poi mi sembrò naturale guardarla così,
come guardo te.
Perché sei uscita.
Perché.

M'hanno fatto innamorare
gli occhi verdi di tua madre,
il sorriso di un tramonto
dove ci si può specchiare.

I tuoi passi all'improvviso
e un tuffo al cuore immenso.
Se ci penso...
Se ci penso...

La pioggia continua a cadere
e tu continui a non parlare.
Hai l'aria di un cigno che muore,
la vittima la sai fare.

Di certo non è quel sospiro
che può cancellare quel che sei.
Tu rimani tu,
e lei è lei.

Non è colpa mia
se mi piace ogni cosa
che rassomiglia a te.
Adesso hai capito perché.

M'hanno fatto innamorare
gli occhi verdi di tua madre,
il sorriso di un tramonto
dove ci si può specchiare.

I tuoi passi all'improvviso
e un tuffo al cuore immenso.

M'hanno fatto innamorare
gli occhi verdi di tua madre,
il sorriso di un tramonto
dove ci si può specchiare.

I tuoi passi all'improvviso
e un tuffo al cuore immenso.
Se ci penso...
Se ci penso...

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