Simona molinari

Peccato originale

Simona molinari
Persi dentro al rosso di un tramonto che
Colora i nostri umori e noi
Ci stringiamo sconosciuti e muti sotto il cielo
E tra i sorrisi che
Riempiono il silenzio il vuoto, l'imbarazzo di
Un momento labile
Scivolano a colmare piaghe e ferite ancora
Aperte

Battiti e voci feroci
Si alternano veloci
A un ritmo che monta e che cresce
Cresce, decresce e ricresce
So già che non mi ami
Ma non penso più a domani
E in questa notte scura
Niente più fa paura

Tu sei il mio adamo ed io la tua eva
Noi prigionieri della libertà
Golosi e avari mangiamo la mela
Dando la schiena alla moralità
Tu generoso mio sposo stasera
Ladro e mio complice senza pietà
Simile a me nello specchio che svela
La debolezza e la fragilità

Oh oh oh oh ho...

Nei miei occhi entri fino a colorare le
Mie guance pallide
Sopra il seno, sul mio ventre, tra le
Gambe, le tue dita morbide
Mani umide di quell'amore fatto d'aria
E di complicità
Movimenti prepotenti lenti ad inseguire
La felicità

Sono qui nuda distesa
Sopra la pancia tua tesa
Prima ch'io resti qui sola
Nel fruscio delle lenzuola
Prima che il sonno mi privi
Degli occhi tuoi seri e pigri
Non ho voglia di pensare
Se si può chiamare amore

Tu sei il mio adamo ed io la tua eva
Noi prigionieri della libertà
Golosi e avari mangiamo la mela
Dando la schiena alla moralità
Tu generoso mio sposo stasera
Ladro e mio complice senza pietà
Simile a me nello specchio che svela
La debolezza e la fragilità

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